Supera i tuoi concorrenti e consolida il tuo business online

Analisi di mercato nella rivendita online: SEO vs Catalogo

Tabella dei Contenuti

Esistono due tipologie di analisi della concorrenza, quando ci si appresta ad impostare un business di (ri)vendita online.
Si tratta in realtà di due visioni che si riferiscono a contesti ben specifici, inquadrati e, sopprattutto, totalmente differenti. Anche se inevitabilmente si intersecano.

Il primo è il tradizionale studio che prende le basi da puteggi di visibilità web, mentre il secondo ha più una caratterizzazione di tipo strategico. Vendiamoli entrambi.

 

Studio del mercato di riferimento attraverso l’occhio dei motore di ricerca

In fase di ottimizzazione del sito web è utile analizzare le scelte fatte dalla concorrenza in ambito SEO per individuare le giuste keyword, per impostare nel modo migliore le categorie e le tassonomie. Diciamo che, a parità di budget speso per le sponsorizzate, le prime posizioni in SERP si giocano sulla qualità del lavoro svolto a livello SEO.

Inoltre la ricerca dei siti web che hanno maggiore visibilità, effettuata con gli appositi strumenti SEO,  fornisce già forti indizi di quelli che saranno i veri competitor da tener d’occhio. Quelli che dovrai battere per aumentare le tue vendite.

Ma non sempre si ha un’esatta coincidenza dei risultati.

 

Studio del mercato attraverso la sovrapposizione dei cataloghi

Partiamo dall’ultimo punto affrontato nel precedente paragrafo. Ossia la ricerca dei competitor dai quali guardarsi.
I punteggi SEO e i budget spesi nelle ADS sono elementi importanti perché ci dicono quanto bene stia lavorando la concorrenza.
Ma non sono l’unico fattore da considerare.

Per individuare i reali competitor, occorre capire quanto simile sia la merce venduta da loro rispetto a quella del tuo catalogo.
In un contesto di vendita al dettaglio, un sito di ecommerce con un’offerta che si sovrappone per più del 50% alla nostra costituisce una pericolosa alternativa, nella scelta d’acquisto del cliente.

Allora è strategico individuare questi player, per poi monitorarli e vedere come presentano il “nostro” prodotto e che prezzi e quali sconti propongono.

Ricerca manuale

Questa attività può essere fatta manualmente utilizzando i motori di ricerca.
Si cercano, uno per uno, i nomi delle nostre referenze su Google e si procede a stilare la classifica dei siti web per numero di prodotti “omologhi” trovati.
Al termine troveremo, nelle prime posizioni, i concorrenti potenzialmente più pericolosi.

Utilizzo di strumenti specifici

L’attività appena descritta, può diventare piuttosto onerosa se il catalogo di vendita è molto consistente oppure se il turnover della merce è elevato, a causa ad esempio delle stagionalità.
In effetti questa eventualità è piuttosto frequente, in quanto stiamo considerando un contesto di retailing.

Si può allora fare uso di strumenti che svolgano automaticamente questa ricerca.

Descrizione di uno strumento di ricerca per catalogo

Uno di questi strumenti è senza dubbio la piattaforma Scubixpress.
Questo tool informatico usa un approccio a due fasi.

Fase 1: ricerca di prodotti indicizzati

Nella prima sessione di analisi, vengono richiamati i servizi a pagamento di Google che consentono di effettuare ricerche automatizzate all’interno del suo archivio.

Il risultato è una lista dei primi 20 siti web in cui Google ha trovato più corrispondenze. Potenzialmente si tratta dei competitor con catalogo più vicino al tuo.

Questo risultato va però scremato da tutti i prodotti che, indicizzati per chiavi simili, sono stati associati in più di una ricerca e quindi da considerarsi come doppi.

Abbiamo comunque già la possibilità di candidare i siti web che verranno scelti per le successive attività di monitoring.

Lista dei competitor con catalogo simile

Fase 2: affinamento della ricerca con AI

Successivamente bisogna procedere con un’attività di raffinatura, scartando i doppi ed individuando eventuali referenze non ancora indicizzate su Google, quindi non acquisite nella prima fase.

A questo punto si accede solo dopo aver scelto i competitor da monitorare.

Si procede con la lettura automatizzata delle pagine di ogni sito web selezionato, cominciando dai risultati ottenuti nella prima fase.

Vengono in soccorso, da una parte un motore semantico che riconosce i termini meno comuni della lingua e confronta tra loro testi e attributi, dall’altra un algoritmo di intelligenza artificiale che affina i parametri di confronto sulla base delle attività pregresse sullo stesso sito web, una sorta di machine learning.

 

L’ immagine di apertura di questa pagina è tratta da un lavoro di vectorpocket / Freepik, mentre la seconda è un’istantanea tratta dalla piattaforma software Scubixpress.